Bonus NIDO 2017 | Un concreto sostegno per iscrivere i propri figli all’asilo




Bonus NIDO 2017

Un sostegno di 1000 euro all’anno (per bambini da 0 a 3 anni) destinato ai genitori che lavorano e che iscrivono i propri figli all’asilo nido. Vediamo i dettagli del Bonus NIDO 2017.

(Articolo aggiornato in data 23 maggio 2017)

Un nuovo sostegno economico

E’ stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 ed è un’agevolazione diversa dal bonus voucher baby sitter e asilo nido. Il comma 355 dell’articolo 1 della Legge di Stabilità 2017 (LEGGE 11 dicembre 2016, n. 232) prevede l’erogazione di un assegno di 1000 euro corrisposto dall’Inps, suddiviso in undici mensilità all’anno per tre anni spettante a chi iscrive il proprio figlio presso un asilo nido pubblico o privato. A disposizione il Governo mette:

  • 144 milioni di euro per l’anno 2017;
  • 250 milioni di euro per l’anno 2018;
  • 300 milioni di euro per l’anno 2019;
  • 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2020.


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A chi spetta

  • Ai genitori dei bambini nati dal 1° gennaio 2016 in poi, che provano l’avvenuta iscrizione e il pagamento della retta dell’asilo nido pubblico o privato;
  • ai genitori dei bambini malati cronici con necessità di cure presso il domicilio che non possono frequentare l’asilo.


Requisiti
  • Bambini nati a partire dal 1° gennaio 2016;
  • Iscrizione e frequentazione per l’intero anno all’asilo nido;
  • non ci sono limiti di reddito legati all’ISEE.
Quando presentare domanda

Il decreto attuativo del 17 febbraio 2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale (art. 5) ha stabilito le modalità di presentazione della domanda che si deve inoltrare all’Inps tramite i canali telematici dell’ente. Si tenga presente che, qualora, a seguito delle domande presentate, sia stato raggiunto, anche in via prospettica, il limite di spesa, l’INPS non prenderà in considerazione ulteriori domande. A partire dal 17 luglio al 31 dicembre 2017 sarà attiva la procedura telematica per la presentazione delle domande per il “Contributo asilo nido” e “Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”. Nella domanda si deve indicare a quale dei due contributi si vuole accedere.

Come presentarla

La domanda potrà pertanto essere presentata esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto. Parimenti, il cittadino potrà utilizzare, per l’autenticazione, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
  • Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.
Chi può presentarla

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore, come detto, nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2016, che sia in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
  • una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea
  • cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria
  • residenza in Italia
  • relativamente al “Contributo asilo nido” il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta
  • relativamente al “Contributo per forme di supporto presso la propria abitazione” il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune.

Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Il Bonus Nido 2017 è dunque uguale al Voucher baby sitter e asilo nido? NO

Sono differenti per importo e durata ma NON possono essere cumulativi. In altre parole, chi usufruisce del bonus Nido non può usufruire del voucher baby sitter. Detto questo, le caratteristiche che li differenziano sono le seguenti:

  • il voucher baby sitter è un assegno di 600 euro al mese (fino a un massimo di 6 mesi) per pagare le spese di una baby sitter o la retta dell’asilo nido. E’ riservato, tra l’altro, a chi non abbia usufruito del congedo parentale (alla mamma è richiesto di dichiararlo esplicitamente in fase di presentazione della domanda)
  • Il Bonus Nido 2017 è spalmato in 3 anni e, nel totale, ha un importo inferiore (3000 euro contro i 3600 euro del voucher).
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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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