Generazione di fenomeni smanettoni | Bambini e smartphone, social piaga

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Generazione di fenomeni smanettoni

Sempre più genitori acquistano per i propri figli uno smartphone. Una generazione di fenomeni smanettoni che fin dalla più tenera età sono già esperti utilizzatori di tablet e smartphone di ultima generazione. Un fenomeno (a)sociale dilagante che viene ormai pericolosamente ritenuto quasi “normale”.

Smanettoni fin dalla tenera età

Da una recente ricerca europea è emerso che la generazione di fenomeni smanettoni è rappresentata da circa il 46% dei ragazzi tra i 9 e i 16 anni che possiede uno smartphone, e da circa il 20% che usa il tablet, ma il dato più allarmante è che l’età per il loro utilizzo tende ad abbassarsi sempre di più.

Se da un lato i piccoli possessori di dispositivi elettronici imparano da subito l’approccio alla tecnologia, dall’altro la cosa fa insorgere i pediatri.



Gli effetti sulla salute

Gli smartphone vengono normalmente tenuti vicino alla testa e gli effetti nocivi per la salute, soprattutto dei più piccoli, sono sempre più evidenti:

  • alcuni legati strettamente agli effetti termici derivanti dal surriscaldamento dei dispositivi stessi;
  • altri dovuti alla creazione di campi elettromagnetici che generano radiazioni pericolose.

Quando le esposizioni a tali radiazioni sono molto intense e prolungate nel tempo possono superare il meccanismo di termoregolazione causando danni alle cellule cerebrali.

Gli effetti nella sfera sociale

Non bisogna trascurare anche l’aspetto sociale di questa “dipendenza” da smartphone nei più giovani che sembrerebbe avere ripercussioni negative per lo sviluppo psicologico e sociale dei bambini.

Secondo l’Eurispes, il rischio per i più piccoli che usano in maniera reiterata smartphone e tablet sarebbe anche quello del “sexting“, lo scambio di immagini pornografiche, a volte in cambio di denaro o di ricariche telefoniche da pochi euro.

I rischi insomma di quello che può sembrare un regalo “innocente” e alla moda minano la salute fisica e quella psichica dei bambini, diventando sempre crescenti, man mano che il bambino crescendo diventa adolescente.

In Belgio si corre ai ripari

Se in Italia si sta cominciando a farsi delle domande sugli effetti nocivi degli smartphone e dei tablet utilizzati dai bambini piccoli, in Belgio il Governo ha rotto gli argini lanciando una campagna di sensibilizzazione per limitare l’esposizione di bambini e adolescenti alle onde elettromagnetiche di tali dispositivi.

Diversi sono i divieti imposti:

  • divieto di pubblicità dei cellulari verso i consumatori più giovani;
  • divieto di fabbricazione di giocattoli a guisa di smartphone;
  • obbligo per produttori e rivenditori di informare i clienti sul livello di “irradiamento” degli apparecchi.

La preoccupazione del Governo belga si è basata su statistiche epidemiologiche secondo cui, ogni anno in Belgio contrarrebbero il terribile glioma, un tumore celebrale dagli effetti devastanti.

E in Italia?

Uno studio approvato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha definito i campi elettromagnetici creati da “telefonini & Co.” come “forse cancerogeni per gli esseri umani“.

In Italia non sono state (ancora) prese decisioni in merito.

La questione (ribadiamo) è se sia opportuno dotare di cellulare i bambini sotto i 10 anni: oltre ai rischi per la salute, c’è il danno educativo, emozionale e di sviluppo psichico che non può e non deve essere assolutamente trascurato.

I bambini dovrebbero trascorrere gran parte del proprio tempo giocando e socializzando all’aria aperta, usando il meno possibile smartphone, tablet e quant’altro.

Troppi sono i bambini e i ragazzi che oggi (probabilmente seguendo anche il cattivo esempio di noi adulti), pur stando uno vicino all’altro, non comunicano tra loro ma continuano a tenere lo sguardo fisso sul display.

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Rosita

Rosita

Food Blogger, articolista di food, wellness e salute

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